giovedì, 30 ottobre 2008 ore 12:09



Dicono le stelle.........


Stelle armoniose disegnano il tuo cielo.
Con fantasia e solerzia sbriga ogni faccenda di carattere pratico per poter correre dalla persona che ami.
Ardente la sfera erotica, alimentata da un bel vigore fisico e dall’intensità degli impulsi sentimentali.
Un nuovo amore può mettere radici con facilità in una così gioiosa disposizione di cuore e di sensi.
L’audacia ti aiuta anche nel lavoro. E’ davvero un buon periodo per te: goditelo!
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domenica, 13 luglio 2008 ore 22:36

La linea d'ombra

la nebbia che io vedo a me davanti

per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo

 

Mi offrono un incarico di responsabilità

portare questa nave verso una rotta che nessuno sa

ma è la mia età a mezz'aria

in questa condizione di stabilità precaria

ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto mi giro e mi rigiro sul mio letto

mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome

il fondo del caffè confonde il dove e il come

e per la prima volta so cos'è la nostalgia, la commozione

nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione

per ogni strappo un porto, per ogni porto in testa una canzone…

 

E’ dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione,

senza preoccupazione

soltanto fare ciò che c'è da fare

e cullati dall'onda notturna…. sognare…. la mamma... il mare.


Mi offrono un incarico di responsabilità

mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante

mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante.

Il pensiero della responsabilità si è fatto grosso

è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato

saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto

di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura: cosa sarò dove mi condurrà la mia natura?

La faccia di mio padre prende forma sullo specchio: lui giovane, io vecchio

le sue parole che rimbombano dentro all’ orecchio

 "la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione"

arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione.

 

E adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione

guardando il cielo un senso di oppressione

ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà

che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto

e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera

dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera

ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare…

 

Mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo, l'astrologia che mi racconta il cielo

galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare.

 

Mi offrono un incarico di responsabilità

non so cos'è il coraggio se prendere e mollare tutto, se scegliere la fuga o affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare

provare a immaginare cosa sarò

quando avrò attraversato il mare

portato questo carico importante a destinazione

dove sarò al riparo dal prossimo monsone?

 

Mi offrono un incarico di responsabilità

domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto per partire

getterò i bagagli in mare, studierò le carte

e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte

e quando passerà il monsone dirò:

Levate l'ancora, diritta avanti tutta, questa è la rotta… questa è la direzione… questa è la decisione.

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giovedì, 15 maggio 2008 ore 01:03
 
 
Tutta la bellezza
se ne va in un canto…
 
Quella tua bellezza
che è la mia
muore dentro un canto…
 
 Ciao nonnino mio
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sabato, 19 aprile 2008 ore 21:18

Vedi cara,
è difficile spiegare,
è difficile parlare dei fantasmi di una mente.
Vedi cara, tutto quel che posso dire
è che cambio un po' ogni giorno, è che sono differente.
Vedi cara, certe volte sono in cielo
come un aquilone al vento che poi a terra ricadrà.
Vedi cara, è difficile spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...

Vedi cara,
certe crisi son soltanto segno di qualcosa dentro che sta urlando per uscire.

Vedi cara certi giorni sono un anno,
certe frasi sono un niente che non serve più sentire.

Vedi cara le stagioni ed i sorrisi
son denari che van spesi con dovuta proprietà.
Vedi cara è difficile spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...

Non capisci quando cerco in una sera
un mistero d' atmosfera che è difficile afferrare,
quando rido senza muovere il mio viso,
quando piango senza un grido, quando invece vorrei urlare,
quando sogno dietro a frasi di canzoni,
dietro a libri e ad aquiloni, dietro a ciò che non sarà...
Vedi cara è difficile spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...

Non rimpiango tutto quello che mi hai dato
che son io che l'ho creato e potrei rifarlo ora,
anche se tutto il mio tempo con te non dimentico
 perchè questo tempo dura ancora.

Non cercare in un viso la ragione,
in un nome la passione che lontano ora mi fa.
Vedi cara è difficile spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...

Tu sei molto, anche se non sei abbastanza,
e non vedi la distanza che è fra i miei pensieri e i tuoi,
tu sei tutto, ma quel tutto è ancora poco,
tu sei paga del tuo gioco ed hai già quello che vuoi.

Io cerco ancora
e così non spaventarti
    quando senti allontanarmi:
     fugge il sogno, io resto qua!

Sii contenta della parte che tu hai,
ti do quello che mi dai, chi ha la colpa non si sa.
Cerca dentro per capir quello che sento,
per sentir che ciò che cerco non è nuovo: libertà...

Vedi cara è difficile spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...

 

Francesco Guccini
che così dice con parole sue
quel che io penso a parole mie!

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martedì, 15 aprile 2008 ore 10:48
 ….
E hai potuto lasciarmi
E hai potuto intuire un’altra luce
Che seguitasse dopo le mie spalle
 
 
Mi hai suscitato dalle scarse origini
Con richiami di musica divina
 
Mi hai resa divergenza di dolore
Spazio per la tua vita di ricerca
 
Per abitarmi il tempo di un errore
 
E m’hai lasciato solo le tue lettere
Onde io ribevessi la mia assenza
....
                                                                                                               Alda Merini
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domenica, 06 gennaio 2008 ore 21:58

 

Sono quelle le prime cose che ti escono dalla bocca... Le ultime che avresti voluto dire... Potere dell'imbarazzo...............

Gli astri sono con me? Chissà.

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mercoledì, 02 gennaio 2008 ore 22:56

Sarà il vento della sera
che mi sfoglia, che mi svela, che mi intride il cuore
sarà questo rivedere la mia vita
come un grande inimitabile perduto amore
sarà che mi sento stanco
di pensieri, di parole, di persone e anche di idee,
questo mare che va sempre avanti e indietro
con le sue maree....

Sarà il sogno che si perde
se lo chiamo non mi sente, non risponde più
sarà questa donna triste
che ho lasciato senza un gesto scivolare giù,
sarà colpa dello specchio che riflette
l'altro uomo che vedevo allora,
quello che mi ha fatto un mucchio di promesse
e non è stato di parola....

sarai tu coi tuoi vent'anni
sarà questa tosse, sarà questo fumo..............



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sabato, 27 ottobre 2007 ore 01:13
Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
non ricordi più il viso
non ricordi la voce
quando il cuore ormai tace
a che serve cercare
ti lasci andare
e forse è meglio così
Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
l'altro che adoravi
che cercavi nel buio
l'altro che indovinavi in un batter di ciglia
tra le frasi e le righe e il fondotinta
di promesse agghindate per uscire a ballare
col tempo sai tutto scompare.
Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
ogni cosa appassisce io mi scopro a frugare
in vetrine di morte
quando il sabato sera
la tenerezza rimane senza compagnia.
Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
l'altro a cui tu credevi anche a un colpo di tosse
l'altro che ricoprivi di gioielli e di vento
ed avresti impegnato anche l'anima al monte
per cui ti trascinavi alla pari di un cane
Col tempo sai tutto va bene.
Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
non ricordi più il fuoco
non ricordi le voci della gente da poco
e il loro sussurrare
non ritardare copriti col freddo che fa.
Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
e ti senti il biancore di un cavallo sfiancato
in un letto straniero ti senti gelato
solitario ma in fondo in pace col mondo
e ti senti tradito dagli anni perduti
allora tu col tempo sai non ami più.
Franco Battiato
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venerdì, 26 ottobre 2007 ore 19:44
Se l’amore è cieco, la giustizia non lo è. O almeno non lo è più.
Pensavo che Prodi fosse solo un incapace come tanti e invece è un lestofante come pochi.
Anche se con la faccia da vecchio signore perbene e un po’ abbonito che si ritrova non si direbbe.
Per fortuna esiste ancora lo spirito critico… per fortuna molta gente non è cieca… per fortuna c’è chi ancora è in grado di capire che non è quantomeno normale che un Presidente del Consiglio sia anche solo indagato. Qualunque sia il reato commesso. Che poi sia indagato il MINISTRO DELLA GIUSTIZIA è più che altro una barzelletta. C’è da non crederci. Com’è possibile tutto questo? Sarà che gli italiani sono dalla notte dei tempi un popolo in parte di pecoroni? Non lo so. Non vorrei etichettare in questo modo un paese che è sempre stato la culla della cultura… e una popolazione che nei secoli ha partorito le migliori rappresentazioni della civiltà umana. Civiltà però che lo stesso Dante ha confinato nell’inferno….. e forse è lì che dovremmo andare tutti. Se non altro perché il paradiso, se c’è, sarà occupato da chi è riuscito anche lì ad accaparrarsi il posto migliore. Credete che un berlusconi, un prodi e un mastella (che amano essere squallidi alla luce del sole.. ma ci sono poi tutti gli altri, quelli che agiscono in modo più furbo) non inventerebbero anche lì una legge su misura o una chiave alternativa per entrare nelle grazie di Dio? Secondo me si. Ma confido ancora nell’intelligenza del Creatore, dovrebbe essere impossibile in teoria che si faccia prendere per culo.
Almeno lui. Apriteli quegli occhi porca puttana. State aspettando un bella fiction strappalacrime sulla morte di De Magistris per dire che era un’eroe, un grand’uomo? Credete forse che la mafia sia ancora lupare e coppole? Non ci sarà nessun morto e nessuna lupara…… Hanno ragione i mafiosi a dire che la mafia non esiste…. è vero nel senso che non esiste più come una volta. Ora lo Stato e la mafia. E il tradizionale senso dell’onore mafioso che fine ha fatto? Anche quello non esiste più.
Al tritolo si sono sostituiti i processi farsa, le leggi su misura e addirittura ora l’avocazione delle inchieste ai magistrati. E all’onore mafioso un ridicolo balletto mediatico che vede i giudici diventare i persecutori disonesti o in cerca di pubblicità e gli indagati le povere vittime perseguitate.
Non so più cosa dire.
Alziamoci, usciamo dalle nostre case e facciamo qualcosa. Urliamo, firmiamo, denunciamo. Forse non servirà ma di sicuro è un modo per provare a liberarsi di un brutto peso sullo stomaco.
 
"C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza
c'è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada e nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo"
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In categoria ---> incubi
venerdì, 12 ottobre 2007 ore 23:30

Sono uno scorpione................ è la mia natura........

Uno scorpione doveva attraversare un fiume ma, non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto.
Così, con voce dolce e suadente, le disse:
 "Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda."
La rana gli rispose:
 "Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi! "
 "E per quale motivo dovrei farlo? ", incalzò lo scorpione,
 "Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei! "
La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.
A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione.
Mentre entrambi stavano per morire, la rana chiese all'insano ospite il perché del folle gesto. "Perché sono uno scorpione..." rispose lui, "è la mia natura ".
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